Neuroriabilitazione

Aura visiva: sintomi, cause e trattamenti

aura visiva

L’aura visiva genera un’alterazione del campo visivo e, generalmente, previene un attacco di emicrania

L’aura visiva è un sintomo neurologico transitorio. Questo particolare disturbo generalmente gioca il ruolo di campanello d’allarme per l’insorgere di un’emicrania. Questo particolare fenomeno può però prolungarsi e accompagnare il mal di testa in tutta la sua durata, oppure, viceversa, può presentarsi in assenza di dolore (in questo caso siamo in presenza di aura sine emicrania).

In quella che può essere definita “la norma”, l’emicrania insorge nell’ora successiva la scomparsa dell’aura. Questa regolarità nelle tempistiche di manifestazione dei sintomi permette al paziente di riconoscere per tempo l’evento e procedere con l’inizio di una terapia, nel tentativo di stroncare sul nascere il mal di testa.

I sintomi

Quando si manifesta questo tipo di problematica, a essere coinvolta e influenzata è l’area visiva. In articolare possiamo riscontrare i seguenti sintomi visivi:

  • una maggiore sensibilità alla luce (fotofobia);
  • linee a zizag che alterano la vista;
  • visione offuscata;
  • scotomi (macchie scure e colorate che intaccano la vista);
  • strisce;
  • fosfeni (flash e lampi di luce).

Altri sintomi che possono presentarsi sono:

  • vertigini;
  • nausea;
  • un maggiore sensibilità ai suoni.

A essere coinvolto è, generalmente, il campo visivo centrale. Questo deficit, che si viene a formare, va a compromettere la capacità del paziente di riconoscere i volti oppure la propria abilità di lettura. Per dare un’idea di ciò a cui il paziente va incontro, basta immaginare la sensazione che ognuno di noi prova dopo aver fissato il sole: la macchia che si viene a generare è infatti molto simile a quella visualizzata quando si manifesta un’aura visiva.

Esistono poi casi specifici in cui si manifestano ulteriori sintomi come:

  • difetti campimetrici (emianopsia);
  • distorsione delle immagini (micropsia).

Punti luminosi, linee e altri effetti luminosi vanno poi a estendere questo problema anche alle aree periferiche del campo visivo. Mediamente, questa distorsione visiva dura tra i 25 e i 30 minuti.

Nei casi più rari di emicrania con aura sono presenti sintomi neurologici peculiari come:

  • paralisi di una parte del corpo (emicrania emiplegica);
  • disturbi legati all’equilibrio o alla coscienza (emicrania basilare).

In questo breve video pubblicato da Top Doctors Italia ci viene presentata l’emicrania con aura.

Che cos’è l’aura visiva?

Le cause

Non sono ancora ben note le cause dalle quali scaturisce questo particolare disturbo ma, nonostante questa incertezza, si possono individuare determinati elementi che possono giocare un ruolo di primo piano nell’aggravare o, addirittura, generare emicrania con aurea visiva. Tra questi fattori possiamo rilevare:

  • stress;
  • squilibri ormonali;
  • rumori e odori forti;
  • attività motoria troppo intensa;
  • postura sbagliata;
  • sbalzi climatici improvvisi;
  • una cattiva qualità del sonno.

Tipologie di cefalea con aura visiva

Questa problematica. pur essendo generalmente associata all’emicrania, può anche insorgere in casi di cefalea a grappolo (così chiamata perché gli attacchi di dolore si susseguono in periodi attivi, i cosiddetti “grappoli”, capaci di durare per settimane o mesi, intervallati da peridi di remissione) oppure di cefalea tensiva (caratterizzata da un dolore persistente alla nuca).

Emicrania oftalmica

In questo particolare tipo di cefalea disturbi visivi transitori accompagnano il dolore che, in questo caso, colpisce solo un lato del cranio. In questi casi l’aura è scaturita dal restringimento di quei vasi sanguigni che irrorano l’occhio e le sue strutture.

L’iter diagnostico

la diagnosi passa, gioco forza, da proprio medico di famiglia che, dopo essersi accertato della presenza di un’aura visiva potrebbe richiedere la consulenza specifica di un neurologo oppure di un oculista.

Il trattamento per l’aura visiva

La cura è volta a prevenire il vero e proprio attacco di emicrania attraverso l’utilizzo di antifiammatori. Anche il magnesio gioca un ruolo di primo piano, una sua carenza infatti può scatenare l’iperaggregazone piastrinica e la diffusione corticale della “spreading depession”, tutti fattori che possono condurre a generare le condizioni ideali per un attacco di emicrania.

Altra strada per prevenire questo tipo di problematica è, ovviamente, quella della prevenzione. Fra le cose da evitare troviamo:

  • il fumo di sigaretta;
  • ambienti non sufficientemente areati;
  • uso eccessivo e smodato di alcolici;
  • il consumo di alimenti che favoriscono l’insorgere di attacchi di mal di testa (latticini, uova, agrumi, formaggi stagionati).

Uno stile di vita sano e che porti a evitare quei comportamenti che favoriscono la genesi del mal di testa è, gioco forza, il principale fattore a cui stare attenti per non incorrere in questa problematica.

Simone Manciulli
Copywriter della Linari Medical.

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