Telemedicina in Italia: ponte tra innovazione e tradizione

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La perfetta sinergia tra innovazione tecnologica e conoscenze pregresse: ecco cosa rappresenta la telemedicina in Italia.
Sommario

    La perfetta amalgama tra innovazione e tradizione: è questo il segreto della telemedicina in Italia: intuizione promettente che ha rapidamente acquistato concretezza, diventando ormai un’irrinunciabile realtà. L’innovazione tecnologica ci ha permesso di aumentare esponenzialmente le nostre possibilità, andando ad ampliare gli orizzonti della nostra immaginazione; tutto questo non è però da leggere in contrasto con il passato e le tradizioni, tutt’altro.

    L’upgrade tecnico ha svolto la funzione di un amplificatore: apparecchio in grado di incanalare e potenziare le nostre conoscenze e competenze pregresse.  

    Oggi più che mai si è palesato quanto sia necessario, oltre che di fondamentale importanza, un lavoro sinergico tra il sistema sanitario nazionale e l’innovazione tecnologica.

    Questo dovrà però essere un primo passo e non un punto di arrivo poiché se commettessimo l’errore di accantonare tutti questi miglioramenti e implementazioni, verso cui siamo stati dirottati anche dalla recente crisi sanitaria dovuta al COVID-19 (per approfondire leggete il nostro articolo Pandemia globale: quali sono le criticità palesate?), rischieremmo di perdere un’occasione più unica che rara.  

    La speranza è che questo sia stato un primo passo volto a superare questa endemica diffidenza verso la sanità digitale. 

    La telemedicina ieri: un salto nel passato  

    Tutti noi abbiamo iniziato ad avere familiarità con il concetto di assistenza domiciliare, argomento ormai diventato particolarmente scottante in conseguenza della recente crisi sanitaria, vero e proprio tsunami in grado di stravolgere le certezze della nostra società.   

    I primi germogli del progetto di assistenza domiciliare vengono sparsi fin da metà ‘900; da lì siamo stati instradati su un percorso di crescita costante capace di seguire di pari passo l’evoluzione dell’innovazione tecnologica.   

    Quando sentiamo parlare di telemedicina immancabilmente i nostri pensieri corrono verso immagini e concetti legati a doppio filo con un immaginario futuro (e in alcuni casi anche futuribile).

    Diventa quindi difficile non tradire un barlume di stupore nell’apprendere che i suoi primi germogli erano già presenti fin dai primi anni ‘50 negli Stati Uniti.  

    Come spesso accade ci ritroviamo ad assistere a uno scenario che si prefigura di essere, giorno dopo giorno, un pilastro di un futuro ormai prossimo, per poi accorgerci che le fondamenta di questo progetto erano già lì, in attesa che la spinta tecnologica si allineasse con un’idea che, a metà ‘900, poteva essere considerata visionaria.  

    Risalgono agli anni ‘50 i primi esperimenti di consulto a distanza, strumento poi rivelatosi di importanza fondamentale durante la corsa allo spazio: negli anni ‘60 le condizioni di salute degli astronauti venivano monitorate a distanza, garantendo nuovi sbocchi di sperimentazione per il progetto telemedicina1.  

    Le promesse di cui si fa carico l’avanzamento tecnologico  

    Il potenziale promesso da una buona applicazione della telemedicina in Italia salta subito all’occhio:  

    • Minori accessi negli ospedali e negli ambulatori e, conseguentemente, la possibilità di assistere in condizioni ottimali i pazienti tradizionali.  
    • Un più efficiente presidio medico nel territorio, andando ad apportare un sistema più valido di razionalizzazione delle risorse.  
    • La possibilità di monitorare in maniera semplice e dinamica i pazienti cronici (le persone che necessitano di rapportarsi al proprio medico con regolarità in Italia sono circa il 40% della popolazione).   
    • Risulta quindi evidente anche il vantaggio di quest’assistenza domiciliare per dottori che offrono un supporto psichico o nutrizionistico, categorie professionali verso le quali può prefigurarsi l’opportunità del telelavoro.  

    Telemedicina in Italia: un fondamentale elemento strategico  

    Il costante incremento delle tendenze demografiche e il conseguente bisogno di modificare e aggiornare le necessità dei pazienti, in ottica di una migliore sorveglianza e assistenza sanitaria, rendono la medicina digitale lo strumento giusto per allocare con maggior efficienza l’offerta del nostro sistema sanitario.

    Tutto ciò permette quindi di etichettare l’assistenza domiciliare come fondamentale elemento strategico.  

    Alla luce di ciò, diventa quindi impossibile ignorare tutti vantaggi derivanti dai molteplici sbocchi d‘impiego che avrebbe un serio impiego della telemedicina in Italia, Paese che da sempre è orientato a valorizzare il proprio passato denso di tradizione.  

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    WHITE PAPER

    Telemedicina in Italia, l’esperienza post Covid-19

    Riferimenti

    1. La telemedicina: strumento di innovazione tecnologica e culturale. a.a. 2012/2013 | Filippo Menabue. 
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