Atassia ottica: cos’è, cause e sintomi

Redazione Emianopsia
La redazione di Emianopsia
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L’atassia ottica è un deficit coordinativo tra area visiva e motoria. Quali deficit può causare e come diagnosticarla.
Sommario

    Siamo in presenza dell’atassia ottica quando si palesa un’accentuata imprecisione nei movimenti legata all’intento di raggiungere un oggetto posizionato in un punto preciso del campo visivo con uno o entrambi gli arti superiori; questo avviene in assenza di un deficit motorio o sensitivo che possa in qualche modo spiegare questo sintomo.

    I sintomi

    In presenza di questa problematica si conserva la capacità di individuare l’oggetto nello spazio, ma non si è in grado di interagirci da un punto di vista motorio. Fondamentale sottolineare che questo tipo di problematica non è esclusivamente visiva né puramente motoria; stiamo piuttosto parlando di una mancanza di coordinazione tra questi due campi.

    Questo tipo di problema può essere confuso con il neglect a causa i una certa somiglianza dei sintomi, fatto salva una fondamentale differenza: nell’atassia ottica il paziente, nonostante non sia in grado di afferrare o toccare un oggetto, resta comunque consapevole della sua presenza; fattispecie che diversamente non avviene in presenza di neglect.

    Altri sintomi

    Una serie di disfunzioni può essere presente, tra queste troviamo:

    • incapacità di ruotare o modellare la mano in fase di avvicinamento all’oggetto;
    • difficoltà nel correggere con movimenti volontari adattandosi a un cambiamento della posizione target.

    Forme di atassia

    Questa problematica poi coinvolgere solo uno degli emicampi oppure tutto il campo visivo In base a questa distinzione si parla di:

    • atassia unilaterale;
    • atassia bilaterale.

    Un’ulteriore distinzione può essere fatta per descrivere il caso in cui questo disturbo vada a coinvolgere l’arto omolaterale o quello controlaterale alla lesione:

    • nel primo caso parliamo di atassia diretta;
    • nel secondo di una crociata.

    Le cause dell’atassia ottica

    La causa di questa problematica può essere individuata in una compressione delle fibre occipito-frontali dirette alle aree motorie. In caso di atassia unilaterale la pressione è situata solo in una delle due vie fibrose, viceversa quando siamo in presenza di un’atassia bilaterale la lesione coinvolge entrambe le vie.

    Nell’uomo, una lesione dell’emisfero sinistro comporta un’atassia dell’arto destro per entrambi i campi visivi e un’atassia visiva dell’arto sinistro rispetto all’emicampo controlaterale. Viceversa una lesione dell’emisfero destro provoca un’atassia visiva bilaterale dell’emicampo sinistro.

    Pur essendo le lesioni a un singolo emisfero la causa principale dell’insorgere di questa problematica, esistono casi in cui il danno cerebrale è maggiormente esteso: è questo il caso in cui l’atassia sorge come parte della sindrome di Balint (rara malattia neurologica in cui è presente: atassia ottica, aprassia oculare e simultanagnosia secondaria a lesioni del lobo parietale posteriore).

    Tipologie di deficit causate dall’atassia ottica

    Il movimento è formato da due componenti:

    • prossimale: parte che va a interessare la fase di trasporto, quella, cioè, che concerne il livello di precisione del movimento;
    • distale: fase di preparazione che la mano mette in atto durante il suo avvicinarsi all’oggetto.

    L’atassia può andare a inficiare ciascuna delle due componenti, compromettendo così le capacità motorie degli arti.

    Come diagnosticare l’atassia ottica

    Un modo per diagnosticare questa problematica è quello di sottoporre il paziente a un test: viene presentato un oggetto (come una penna) sul lato destro o sinistro del campo visivo del paziente; il paziente viene invitato ad afferrarlo con la mano.

    Si evidenziano due principali errori di lettura nell’esecuzione di questo esercizio:

    • entrambi gli arti commettono errori significativi nell’esecuzione dei movimenti sul lato controlaterale a quello dell’area danneggiata;
    • l’arto controlaterale a quello dell’area lesionata commette degli errori di coordinazione su entrambi i lati.

    Se si dimostra che questi errori non sono dovuti a specifici disturbi alla vista o al movimento, allora si diagnostica l’atassia ottica.

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