Glaucoma: entro il 2040 i pazienti saranno 112 milioni

Enrica Fontanelli
Ortottista ed Assistente in Oftalmologia
4 minuti
 
Il glaucoma è una malattia del nervo ottico, nonché una delle principali cause dell’ipovisione.
Sommario

    La redazione di Emianopsia ha il piacere di proporvi un approfondimento sul glaucoma, malattia del nervo ottico in cui l’occhio va incontro a una perdita di fibre, con conseguente incremento dell’escavazione della papilla ottica e riduzione del campo visivo.

    A firmare questo approfondimento è la Dott.ssa Fontanelli: Ortottista Assistente in Oftalmologia, laureata in Ortottica e Assistenza Oftalmologica presso l’Università degli Studi di Siena. Attualmente svolge attività di ricerca in ambito oftalmologico presso la fondazione C.N.R. Regione Toscana.

    Un’escalation progressiva

    Questa patologia è una delle principali cause di ipovisione al mondo, di fatti colpisce circa 64 milioni di persone al mondo, il 10% dei quali è bilateralmente cieco. La prevalenza di questa malattia è in progressivo aumento, ed è stato stimato che nel 2040 ci saranno circa 112 milioni di pazienti glaucomatosi al mondo.

    Che cos’è?

    È una neuropatia ottica caratterizzata dal progressivo deterioramento, degenerazione e morte delle cellule ganglionari retiniche, con perdita dei loro assoni che vanno a costituire le fibre del nervo ottico.

    Ciò determina alterazioni tipiche della testa del nervo ottico e alterazioni del campo visivo. Quest’ultime possono:

    • insorgere ed evolvere in tempi brevi nella forma acuta (quindi più evidente e sintomatica);
    • risultare asintomatiche fino a stadi avanzati nella forma cronica;
    • possono esordire precocemente nella forma congenita.

    Qual è principale fattore di rischio?

    Il principale fattore di rischio è rappresentato dalla IOP, ovvero la Intraocular Pressure. Il suo innalzamento risulta essere legato ad alterazioni del deflusso dell’umor acqueo, prodotto dai processi ciliari.

    4 tipi di glaucoma

    • Primario o Secondario: riguardo alla classificazione dal punto di vista eziologico.
    •  Ad Angolo Aperto o ad Angolo Stretto: riferendosi all’aspetto dell’angolo irido-corneale.
    •  Congenito o Giovanile: riferendosi alla forma dell’adulto o dell’infanzia, dal punto di vista dell’età di insorgenza.
    • Cronico o Acuto/subacuto: riguardando l’insorgenza e l’andamento.

    Quali aspetti valutare?

    Dal punto di vista semeiologico quindi, si valuteranno 3 aspetti:

    • IOP: misurabile tramite le varie metodiche di tonometria;
    • Conformazione dell’angolo irido-corneale;
    • Caratteristiche morfo-funzionali del nervo ottico: valutabili tramite varie indagini (oftalmoscopia, campo visivo, esami elettrofisiologici e tomografia a coerenza ottica).

    Un segno caratteristico si ha all’osservazione della papilla ottica: nei soggetti normali appare essere un disco ovolare con margini ben delimitati dalla retina circostante. In presenza di questa neuropatia ottica, invece, si ha un progressivo aumento dell’escavazione papillare per riduzione della rima neuroretinica, con associato allargamento e approfondimento della papilla.

    Esame del campo visivo

    Importantissimo, nella valutazione del paziente, è l’esame del campo visivo, ovvero la regione di spazio che può essere percepita da un occhio immobile, fisso in avanti, in un dato momento. L’estensione del campo visivo in situazioni di normalità raggiunge:

    • 50° superiormente;
    • 70° inferiormente;
    • 90° temporalmente;
    • 60° nasalmente.

    Circa 15° temporalmente al punto di fissazione, si può osservare la macchia cieca, che corrisponde all’emergenza del nervo ottico a livello retinico. La macchia cieca rappresenta un piccolo punto di “non visione”, dovuto alla fisiologica assenza di recettori a livello retinico.

    Questi limiti e caratteristiche del campo visivo risulteranno alterati in varie sfumature di gravità in presenza di glaucoma. Ad esempio:

    • nello stadio iniziale si possono avere, fra i vari difetti, proprio l’allargamento della macchia cieca;
    • negli stadi conclamati si possono avere depressioni generalizzate e difetti altitudinali;
    • infine si avranno gli stadi pre-terminali e terminali con isole di aree centrali e isolotti temporali come residui visivi.

    I valori della IOP e la terapia Ipotensiva Oculare

    I valori normali della IOP oscillano fra i 12 e i 19/20 mmHg e vanno rapportati anche ai valori della pachimetria, ovvero dello spessore corneale, in quanto, ad esempio, se la pachimetria risulta esser maggiore dei 520 μm la IOP potrà risultare sovrastimata. In caso di valori patologici, l’unica terapia possibile per questa neuropatia ottica è quella Ipotensiva Oculare in cui, tramite la somministrazione di vari farmaci, si cerca di abbassare la pressione interna al bulbo oculare.

    Altre metodiche di trattamento

    Data la natura cronica di tale patologia, i farmaci previsti per la terapia media di tale patologia dovranno essere assunti per tutta la vita del paziente. Ci sono inoltre varie metodiche di trattamento laser (che trovano applicazione, a seconda dei casi, sia in situazioni di angoli aperti che chiusi), ma anche metodiche e applicazioni chirurgiche.

    I sintomi del glaucoma

    Fra i vari sintomi riferiti dal paziente ci saranno la visione offuscata, la riferita sensazione di “vederci meno”, e l’andare a sbattere o inciampare su porte o mobili che il paziente riferisce di non aver “notato” o semplicemente visto, ma anche la presenza di scotomi, e la riduzione della vista.

    È importante però ricordare, che il danno glaucomatoso può svilupparsi anche in presenza di IOP normale. Sono perciò importanti tutti i tipi di valutazione del paziente e soprattutto un dialogo chiaro, trasparente e attento, alla ricerca di sintomatologie e segni che possono farci porre il sospetto di questo particolare tipo di neuropatia ottica.

    Ringraziamo la Dott.ssa Fontanelli per questo approfondimento sul glaucoma, una problematica così diffusa che, previsioni alla mano, rischia di diffondersi sempre più nei prossimi anni.

    Non perdetevi Campo visivo: il punto di vista dei pazienti con deficit: intervista che la Dott.ssa Fontanelli ha rilasciato alla redazione di Emianopsia. Interessante colloquio in cui abbiamo cercato di vestire i panni dei pazienti, cercando di avvicinarci a capire quali sono le loro esigenze e problematiche.

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